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Incominciammo i primi passi, con le attività
di ginnastica artistica maschile e femminile, judo e scherma. Io
conseguii la cintura nera di Karate, ed ebbi moltissimi allievi
che si affacciavano a questa insolita disciplina. Le attività
lievitavano sempre di più, avevo visto bene la gioventù di
Battipaglia aderiva con passione al mio progetto. In breve tempo
il -CSF- fu un centro di aggregazione e fucina di molti
campioni. Allargai lo STAFF tecnico con tre colleghi che
risultarono fondamentali per il pieno sviluppo sportivo del
-CSF- (anche allora fui lungimirante).


In effetti Alfredo Farabella e Giovanni
Zarrillo riversarono la loro bravura nello sviluppo del Body
Boulding. Avemmo un successo, ci sentivamo gratificati, perchè
il -CSF- stava dando l'opportunità a tanti ragazzi e non di
abbracciare un nuovo stile di vita.




Alfredo vincerà moltissimi trofei regionali
ma sarà Giovanni Zarrillo a coronamento di una eccezionale
carriera a vincere negli USA il campionato del mondo di Body
Building. Il -CSF- sarà all'avanguardia anche nel settore dell'
educazione alimentare, infatti il prof. Luongo Remo si
specializzerà in questo settore e indirizzerà molti giovani in
una corretta dieta sportiva.

Mentre vi è tutto questo fervore sportivo,
gli atleti del -CSF- partecipano a stage sulla neve (Tarvisio,
Sansicario, Sestriere)ove si parteciperà anche a gare sportive,
saremo anche a LLoret De Mar a partecipare a tornei di calcio,
inoltre saremo presenti a tutti i tornei amatoriali di tennis.


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Il -CSF- darà molti atleti alla città di
Battipaglia per partecipare ai "GIOCHI SENZA FRONTIERE", i
Prof: Paolo Farabella, Gerardo Noschese, Tonino Pace, Nestore
Miceli, Alfredo Farabella, Annamaria Di Benedetto e Patrizia
Carraro. Il prof. Nestore Miceli subì anche un brutto infortunio
alla schiena ai giochi di Cascais, in Portogallo.

Un'immagine dei giochi senza frontiere a
Cascais in Portogallo
Nestore nacque
sportivamente nel CS raggiungendo traguardi agonistici nazionali
nonché cariche federali nelle arti marziali settore karate.
Inoltre la ginnastica artistica femminile cresceva e dava
risultati eccellenti grazie a Barbara Anvaripur che ha dato
tanto in questa specialità.



Nella foto sopra siamo con Ettore Andenna e Milly Carlucci i
conduttori di Giochi senza frontiere
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Una sera parlando con il caro e
fraterno amico prof. Elio Cannalonga gli feci notare (altra mia
lungimiranza) che nella nostra città mancava una piscina, ove i
ragazzi potessero imparare a nuotare, il prof. amante dello
sport (è stato il pioniere dell'atletica leggera a Battipaglia)
si buttò a capo fitto in questo progetto e nacque "la social
gana sport". Era la fine degli anni settanta, presi il tesserino
FIN istruttore nuoto e con lo staff del CSF (Alfredo Farabella e
Remo Luongo) iniziammo ad insegnare nuoto, quando avemmo i primi
campioncini fu chiamato a dirigere il tecnico nazionale Attilio
Sparano per dare quell'imput in più, anche quello fu un successo
personale del sottoscritto. Il CSF diede l'opportunità ai suoi
atleti diventati tecnici di aprire muove palestre: Olevano sul
Tusciano, S.Cecilia, Oliveto Citra, S.Gregorio Magno, Agropoli
ed anche a Battipaglia. |
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Il progetto nato nel 1973 stava prendendo
corpo, i giovani potevano avere l'opportunità di fare sport in
un ambiente sano e lontano da insidie pericolose. Il
sottoscritto intanto si dedicava ad allenare anche nel calcio
dove ho avuto il piacere di vincere più di un campionato sia
come preparatore fisico che come allenatore.
 Venne il momento in
cui il CSF non aveva più motivo di esistere e decisi, tra lo
scetticismo generale, di scioglierlo, ormai a Battipaglia e
nelle zone limitrofe c'era l'offerta adeguata di sport per
tutti. Insieme al prof. Zarrillo ed al prof. Luongo ci dedicammo
alla palestra "il tempio dello sport". C'era ancora un compito
da svolgere, quello di risollevare la struttura sportiva del
Centro sociale di Battipaglia. Essa versava in uno stato di
pieno abbandono, non poteva esistere uno scempio così nella mia
città. Nacque l'Associazione Sportiva Sociale (U.S. A.S.SO.) con
il compito di far rinascere il tennis a Battipaglia. Riuscimmo
ad avere la convenzione ed incominciammo, insieme a Zarrillo e
Luongo, a lavorare su quella struttura sia come impegno
finanziario che come impegno tecnico. |
L'U.S. A.S.SO. diede l'inizio
allo sviluppo del tennis a Battipaglia. La nostra città nel passato
aveva avuto grossi risultati sportivi con molti ragazzi, ma venne un
periodo di involuzione, capii (altra lungimiranza) che se avessi
profuso energie in questo progetto il tennis sarebbe rinato a
Battipaglia. Partecipavamo in modo discreto a vari tornei federali e
a gare come la coppa Italia e la serie D, ma tutto questo era
riduttivo per me, anche se Davide Giordano e Sergio Alfinito
lavoravano bene non c'era ancora quel salto di qualità che si era
avuto negli anni passati in altrettante discipline sportive del CSF. La svolta si ebbe nel
1998, quando si
presentarono da me due bravi ragazzi battipagliesi nonché
atleti in gamba. Mi dissero che studiavano a Campobasso e che
giocavano lì ma avrebbero preferito farlo nella loro città. Fu come
un colpo di fulmine, come se il braciere dell'olimpiadi avesse avuto
la scintilla per accenderlo e così fu. Quei ragazzi erano Paolo
Bianchini e Mario Galietta.

Diedi loro tutta la disponibilità della
mia Associazione sia organizzativa, strutturale ed economica, avevo
visto bene, in poco tempo arrivammo alla serie C con questa
formazione: Paolo Bianchini, Mario Galietta, Antonio Galietta,
Massimo Agostinetti, e con il sottoscritto Presidente. Furono anni
intensi agonisticamente e per forza di cosa crebbe la passione del
tennis nei giovani battipagliesi. Ancora una volta riuscii a portare
a termine il progetto iniziato. Un giorno (sapevo già che sarebbe
venuto e piacevolmente successo tante volte) i ragazzi mi dissero
che volevano far nascere una loro creatura, si sarebbe chiamata
T.C.Battipaglia. Fui immensamente felice, perché sapevo che in questo
modo avrebbero dato tutto loro stessi ed oggi i risultati parlano
chiaro. Progettammo l'organizzazione tecnica e logistica nella
struttura sportiva del Centro Sociale di Battipaglia e quei ragazzi
terribili in pochi anni hanno creato una realtà che è andata ben
oltre la mia immaginazione. Abbiamo fatto ricrescere il tennis a
Battipaglia, inoltre essi hanno conseguito anche cariche federali,
dimostrando con ciò la loro bravura. Dopo un periodo di appagamento
ho conseguito la qualifica federale FIT come preparatore fisico e
quella di istruttore tecnico UISP, nonché ho avuto l'incarico come
Maestro di tennis dell'ENSI di responsabile nazionale. Insieme ai
miei due colleghi (Zarrillo, Luongo) abbiamo costituito il "TCFARABELLA"
ENSI che interagisce con il T.C.Battipaglia in modo propositivo,
anche se la nostra finalità maggiore è quella di fare sport per
aggregare i giovani di Battipaglia.

Il progetto nato il primo giorno
che misi piede all'ISEF di Napoli si sta realizzando, spero che i
nostri figli possano fare sport in modo gioioso e che grazie a
questo progetto si possa offrire loro opportunità diverse e la
possibilità di fare sport giocando, sperimentando in "gara" che è
anche di vita, tutti quegli stati d'animo legati alla partecipazione
la rivalità, la cooperazione, l'ostilità, il controllo di sé, il
rispetto degli altri è anche attraverso lo sport che si realizza lo
sviluppo della socialità, della solidarietà, della necessità
dell'esistenza di regole, preludio necessario a qualsiasi educazione
alla legalità.
Prof. Paolo Farabella
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